mercoledì 22 febbraio 2012

A Carnevale comprati 15 milioni di chili di dolci!

Quest’anno gli italiani hanno speso 120 milioni di euro in dolci tipici di Carnevale. Secondo i dati di Coldiretti  hanno acquistati 15 milioni di chili (il 20% in meno rispetto allo scorso anno) di dolci, tra sfrappe, castagnole, bombette etc.. Lo confesso: sono una di quegli italiani!!!

















Vita incasinata, per quest'anno la cicerchiata non è home made. La ricetta che vi do, però, è originale... successo assicurato!


Ingredienti

3 uova,
250 gr di miele di acacia,
farina 00  q.b,
2 cucchiai di olio evo,
un limone,

2 cucchiai di mistrà,

olio di girasole per friggere.

Come procedere
Come già ho scritto altre volte, mia nonna spesso era omertosa sulla quantità di farina. Lo è stata anche in questo caso, ma l’indicazione - pur  mancando - è precisa! Battete le uova intere con olio, mistrà e la scorza grattugiata di mezzo limone. Aggiungete farina fino a quando non otterrete un composto lavorabile con le mani, ma morbido. La consistenza deve esser tale da poter ricavare dei bastoncini della grandezza di una matita. Il procedimento è quello degli gnocchi: sulla spianatoia lavorate i bastoncini e ricavate da questi piccoli pezzetti di pasta con un coltello. Potete lasciarli così, tutti un po’ irregolari, o rotolarli tra le mani, con mooolta pazienza, per ottenere tante palline.

























Friggete le palline in olio abbondante, girandole e rigirandole. Toglietele quando sono dorate e lasciatele scolare su carta assorbente. Quando la consistenza della pasta è quella giusta, 
dopo la frittura le palline risultano leggerissime (nel peso). Vi avviso, sono come le ciliegie.. difficile resistere alla tentazione di mangiarle man mano che le friggete! Se riuscite a non mangiarle potete procedere: a parte sciogliete, a fuoco bassissimo, il miele, meglio in una pentola antiaderente. Non fatelo  scurire né tanto meno bruciare, deve solo essere abbastanza fluido da poterci rigirare bene dentro le palline fritte. Quando avrete ben amalgamato le palline con il miele, mettetele in forma aiutandovi con un mezzo limone che darà molto profumo alla cicerchiata e eviterà che il miele, raffreddando, si attacchi alle vostre mani e al piatto di portata. Potete scegliere la classica forma  a ciambella, monoporzioni come queste che vedete in foto o la forma più semplice a tronchetto. Qualcuno aggiunge  alla cicerchiata le mandorle o zuccherini colorati.


PS. Il nome sembra  derivi dalla cicerchia, per la forma delle palline simile ai piccoli legumi.. ma chissà??!!

5 commenti:

  1. ne ho sentito parlare ma finora non l'ho mai assaggiata, mi incuriosisce molto...un abbraccio...

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  2. l'ho mangiata solo una volta...molto buona!
    abbracci

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  3. Come va? Non ti si vede da un pò...

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  4. che bontà, solo a vedere le immagini ho l'acquolina...brava davvero in cucina e come fotografa. da oggi ti seguo

    ciao fulvia

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