
Prima pioggerella. Non fa freddo in realtà, ma è una giornata uggiosa. Ti viene da pensare che l’estate è troppo lontana e che le famose "ottobrate" sono belle soltanto a Roma. Alla richiesta di una minestra calda, i neuroni si attivano davanti al frigo, desolatamente vuoto. Semplifica… semplifica... semplifica... Il risultato è una deliziosa crema di patate con noce moscata e scalogno.

Ingredienti (…quel che c’era...) per 2 ps
4 patate medie,
4 cucchiai di parmigiano reggiano,
un bicchiere di latte,
due bicchieri di brodo vegetale,
10 scalogni,
una noce di burro,
mollica di pane del giorno prima,
sale, pepe bianco, noce moscata.
Come procedere
Metodo molto light: lessate le patate in acqua salata e, quando saranno cotte, passatele allo schiacciapatate . Intanto rosolate, in una noce di burro, gli scalogni affettati sottilmente, salate e pepate; aggiungete un po' d'acqua e, quando sono quasi pronti, un cucchiaio di molliche di pane a persona. Lasciate che finiscano di rosolare insieme, scalogno e pane, e togliete dal fuoco a un passo dalla bruciatura (adoro quella crosticina dorata e saporosa!!!). Aggiungete il parmigiano alle patate schiacciate e diluite con il latte. Riportate sul fuoco, aggiungendo brodo vegetale fino a raggiungere la cremosità desiderata. Non frullo mai la patata a meno che non sia mescolata ad altro, come ad esempio la zucca, perchè diventa troppo collosa. Nel mescolarla uso un'attrezzino semplicissimo (..mi sono dimenticata di fotografarlo, lo aggiungerò domani), uno schiacciapatate che rende cremoso e omogeneo il composto; lo uso anche per il purè. Aggiustate di sale e pepe e aromatizzate con la noce moscata, a seconda del gusto. Servite la zuppa ben calda, decorata con un paio di cucchiai di mollica e scalogno.
A proposito di cose semplici, scriveva Neruda:
…Di mattina
andiamo in panetteria,
il pane è tiepido
come un seno,
odora
il mondo di fresco
pane appena sfornato.
Romero, Ruiz, Nemesio,
Rojas, Manuel Antonio,
panettieri.
Come sono simili
il pane e il panettiere,
com'è semplice la terra
di mattina,
più tardi è ancora più semplice,
e di notte
è trasparente…..
(Ode alla semplicità)







Compresi i
Il primo tentativo non è poi andato così male: porgo tutte le mie scuse al signor Philadelphia. La ricetta è di Tania di Dulcis in Furno (che in questi giorni sto saccheggiando) e la trovate 



Vi consiglio - se non la conoscete già - una visita al cioccolateria
Questa è la tavoletta - extra bitter 63% - realizzata per la Fiera del libro, quest'anno dedicata all'India. Peccato non fosse in vendita...
.... mentre era in vendita questa goduriosa meraviglia che ho riportato a casa insieme ad amaretti, cremini, ganache, preparato per la cioccolata calda, tavolette di varia fogglia e natura, gianduja (qualcosa ho regalato anche, eh!!!). Si chiama
Salto filologico, ma non posso non citare in questo excursus torinese