
Una goduria! Scusate la scarsissima modestia, ma visto che in cucina faccio anche grandi pasticci, quando un abbinamento funziona, mi sento felice e gratificata. Al palato questo piatto risulta molto gradevole, con un punta lievemente acidula contrapposta alla dolcezza dei pomodorini e al profumo della mentuccia.
Ingredienti per 4 persone
Per la sfoglia
200 g di farina
2 uova
Per il ripieno
100 g di agretti o barba di frate
150 g di pecorino fresco
1 tuorlo
3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
sale
Come procederete
Preparate la sfoglia nel modo consueto. Versate a fontana la
farina, avendo l’accortezza di lasciarne indietro un po’: in questo modo potete
regolarvi man mano che lavorate a seconda della morbidezza dell’impasto che volete ottenere e dell'assorbimento della farina. Amalgamate le uova prima con la forchetta e quando sarà possibile lavorate
con le mani fino a ottenere una palla elastica. Lasciatela riposare coperta da
una ciotola.
Per il ripieno: sbollentate gli agretti per 5-6 minuti in
acqua salata, devono solo ammorbidirsi. Lasciateli freddare e tritateli
finemente. Tagliate a tocchettini piccolissimi - o se preferite grattugiate - il
pecorino fresco. Amalgamate gli ingredienti con il parmigiano e un tuorlo
d’uovo. Regolate di sale.
Stendete la pasta e ricavate con il copapasta dei cerchietti da circa 7 cm. Riempite le
mezzelune e sigillatele molto bene, aiutandovi con un po' d'acqua. Fatele cuocere in abbondante acqua salate. Io le ho ripassate in padella (con molta delicatezza) in un sughetto di pomodorini datterini
e maggiorana, spadellati in olio dove avrete fatto appassire cipolla fresca. Servite
con qualche fogliolina di mentuccia fresca e
petali di formaggio grana. Veramente un piatto superbo nella sua semplicità, con
il quale partecipo al contest di Fiordirosmarino.