giovedì 15 aprile 2010

La prima candelina

Oggi L'acqua 'dorosa compie un anno!!! E pensa già a raddoppiare.




Un diario di storie e ricette. Uno spazio per discutere, provare, annotare e confrontarsi. Un luogo in cui incontrare nuovi amici per condividere passioni e riannodare i fili col passato. Tutto questo era, nelle intenzioni, il blog quando è nato. E in un anno di cose ne ho imparate davvero tante!!! Non mi piacciono molto gli esercizi di bilancio, l'elenco del già fatto, dei traguardi non raggiunti e gli impegni per il futuro: le "agende" consolatorie del 31 dicembre o della domenica mattina. Ma in questo caso non ho voluto sottrarmi e per festeggiare questo primo piccolissimo traguardo, ho pensato di "raddoppiare". Sto lavorando al mio secondo blog che affiancherà L'acqua 'dorosa completandolo. E' la sintesi delle mie due grandi passioni: il mio lavoro da giornalista e il cibo. Niente ricette ma storie di social food, in cui il cibo diventa lo strumento per riaffermare la propria identità culturale o il proprio posto nella società. A giorni sarà online e vi dirò molto più. Un grazie di cuore a tutti per il sostegno. E un ringraziamento speciale a chi si impegna ad utilizzare questo strumento - che può sembrare solo autocelebrativo - come un ponte gettato tra due rive opposte. Per costruire solidarietà, amicizia, crescita individuale e collettiva.

lunedì 12 aprile 2010

Un altro crostone è possibile



Il mondo dei "crostoni" è variegato e fantasioso. Mi vergogno un po' a far passare questa per una ricetta!!! Comunque: avevo in frigo una confezione da 250 gr di funghi champignon già affettati; ho fatto rosolare in 3 cucchiai di olio evo e una noce di burro un porro (due se sono piccolini) e ho aggiunto i funghi. Ho lasciato rosolare qualche altro minuto e bagnato con un goccio di cognac. Sfumato l'alcol, ho aggiunto mezza mela a tocchettini e una manciata di prezzemolo. Sale e pepe bianco. Mezzo mestolo d'acqua calda per portare a cottura... mentre tostate le fette di pane, rigorosamente del giorno prima!!!

giovedì 8 aprile 2010

Lasagnetta "origami" con carciofi e guanciale


Tra le tante ipotesi formulate per il pranzo di Pasqua, ha vinto la lasagnetta monoporzione!!! Un evergreen, che preparo spesso perchè ha il pregio di essere gustosa e leggera, una sorta di "spuntino" che non appesantisce. Per ogni persona, infatti, si utilizza una sola sfoglia di pasta fresca. Ma andiamo per ordine.

Ingredienti (10 lasagnette)
10 quadrati di sfoglia (20x20),
2 fette di guanciale alto un dito,
7-8 carciofi (dipende dalla grandezza, c'è molto spreco),
3 cipollotti freschi,
250 ml di panna liquida,
4 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato,
sale, pepe, olio evo,
burro per ungere gli stampini e le "punte" di pasta.

Come procedere
Pulite i carciofi, togliendo le foglie più dure e le spine, e riduceteli in pezzettini e striscioline. In una padella fate soffriggere i cipolloti e il guanciale a dadini in 4 cucchiai di olio evo. Fate rosolare poi aggiungete i carciofi e portate a cottura, con acqua calda o, meglio, brodo vegetale. Quando i carciofi sono cotti, aggiungete la panna liquida e, a fuoco molto basso, lasciate asciugare il composto ancora 5 minuti. Spegnete il fuoco e aggiungete 4 cucchiai di parmigiano grattugiato. Aggiustate di sale e lasciate riposare.



Intanto passate i quadrati di sfoglia in acqua bollente per pochi minuti, poi in acqua fredda e lasciateli asciugare su un telo. E' molto importante che le sfoglie siano quadrate, non solo per ottenere una forma regolare, ma soprattutto perchè sarà più facile lavorarle: potete tagliarle o farvele tagliare in 15x15 o 20x20 a seconda della grandezza dello stampino che utilizzerete.



Si utilizza una singola sfoglia quadrata per ogni stampino di alluminio monodose (quelli usa e getta). Purtroppo non ho le foto dettagliate (mannaggia al tempo che non basta mai!!!) ma cercherò di essere più chiara possibile. Allora... pensate a un origami alimentare!!!!!

1. Spennellate di burro lo stampino usa e getta. Poggiate la sfoglia sopra lo stampino, spingete la parte centrale dentro la formina. Riempitela bene, con due o tre cucchiaini di carciofi.
2. Chiudete verso il centro dello stampino due punte opposte del quadrato di pasta - rimaste fuori dalla formina - e mettete un altro cucchiaino di composto.
3. Chiudete verso il centro le altre due punte opposte del quadrato di pasta e ancora un cucchiaino di composto. Accertatevi che la lasagnetta sia sistemata bene dentro lo stampino.
4. Spennelate di burro i quattro angoli di pasta che si saranno formati e spolverate con il parmigiano.

In forno per 15-20 minuti a 170°. Prima di estrarla dallo stampino lasciatala riposare un attimo: deve rimanere "in forma", come vedete nella foto. Se si apre, invece, è perchè l'avete cotta troppo poco o avete messo troppo liquido. Per accompagnare un salsina di mentuccia frullata con un cucchiaio di acqua e due di olio e un pizzico di sale. Il ripieno come immaginate può variare: verdure miste, punte di asparagi, fave e piselli!!!!

martedì 6 aprile 2010

99 colombe e... un uovo



Una ricetta per ricordare, a un anno dal terremoto che ha sconvolto L'Abruzzo, che andare avanti si può e si deve.
Una ricetta per contribuire a sostenere una storica anzienda dolciaria, Le Sorelle Nurzia.
Una ricetta come piccolo segno di solidarietà, che "vola" attraverso al rete e unisce idealmente e concretamente l'Italia.



Il pacco goloso è arrivato circa dieci giorni fa: ciambelline, uovo di Pasqua, uova glassate, la colomba, biscotti. Le Sorelle Nurzia ci hanno accompagnato in tutti questi giorni e a tavola abbiamo festeggiato con loro. Questa non è una ricetta, solo un omaggio.



Ingredienti
50 gr di ottimo cioccolato bianco,
150 gr di panna fresca,
1 cucchiaio raso di zucchero,
1 foglio di colla di pesce.


Come procedere
Fate sciogliere a bagno maria il cioccolato nella panna, aggiungete lo zucchero e fatelo sciogliere. Unite alla fine la colla, ammollata in acqua fredda, e fate riposare in frigo almeno un'ora. Tagliate a metà le uova colorate (non è facile e rischiate di scheggiarle, aiutatevi con un lama di coltello riscaldata) e riempite le metà con la panna, aiutandovi con una tasca o un cucchiaino. Decorate con una fettina di fragola.



Se volete sapere tutto del volo delle colombe, cliccate l'immagine.



martedì 30 marzo 2010

Maiale in crosta



Più che una ricetta questa è una proposta “svuota-frigo”. Ci sono giorni in cui è quasi vuoto e quello che c’è, sta per scadere. Eh! La vita mi trascina, provo questo e poi quest’altro e mi ritrovo a rincorrere le scadenze. Nell’ordine avevo: un filetto di maiale, una confezione di pasta sfoglia (Coop), patate lesse. Non avete certo bisogno di troppe indicazioni: ho salato e pepato il filetto, poi l’ho avvolto con fette di buon guanciale ( ma va bene anche del prosciutto). Ma quello che, a sorpresa, ha reso particolarmente gradevole questo rotolo è stata la patata lessa, che ho schiaccato grossolanamente, ammorbidito con un filo d’olio e insaporito con un cucchiaio di parmigiano.



Ho steso la sfoglia e ho “spalmato” per la lunghezza del filetto un po’ di patata lessa, poi sopra il filetto e sopra ancora un po’ di patate. Poi ho avvolto il rotolo, sigillando bene la sfoglia, che ho "bagnato" con un uovo sbattuto in ogni lato. In forno a 170° per circa 30-40 minuti. Da servire con un'insalatina mista.

Aggiornamento del 31 marzo. Mi ero dimenticata di dire che, quando salate il filetto, dovete tener conto che poi lo avvolgerete nel guanciale o nel prosciutto, che rilasciano sapidità, per cui mettetene un po' meno del solito.

martedì 23 marzo 2010

La pappa al pomodoro “marchigiana”




Mia nonna lo chiama “lu pancottu” e tanto era quello che preparava lei: pane vecchio cotto nel brodo. Un piatto povero, fatto di poco, ma delizioso, perché quando il pane rinsecchito si disfa e si ammorbidisce, si trasforma, acquisendo una consistenza morbida e vellutata. Un vecchio amico fiorentino mi ha insegnato la ricetta tipica toscana e me ne sono innamorata. Cerco di prepararla spesso, soprattutto in estate quando i pomodori sono al massimo della loro bontà. Questa che vi propongo è una variante primaverile e "marchigiana": con fiori di zucca.

Ingredienti (4 persone)
4 scalogni,
15 fiori di zucca,
3 pomodori grandi “cuore di bue” non troppo maturi,
10-12 fette di pane vecchio,
brodo vegetale,
basilico,
olio evo, sale e pepe.

Come procedere
Fate appassire in una pentola gli scalogni affettati in 4 cucchiai di olio evo; aggiungete i fiori di zucca privati del pistillo e tagliati a striscioline. Lasciate che appassiscano, poi versate i pomodori freschi tagliati a pezzetti. Di regola vengono usati quelli rossi e maturi, sbollentati e pelati, ma in questa versione ho scelto il tipo "cuore di bue", che è molto polposo e gustoso: non troppo maturi, non li ho pelati. Cominciate a versare il brodo vegetale. Quando i pomodori saranno sfatti, aggiungete le fette di pane raffermo - più sottili sono, meglio è - e, continuando ad aggiungere brodo, portate a cottura per altri 15 minuti circa. Il risultato deve essere una crema morbida e densa. se "troppo" densa aggiungete brodo prima di servire. Indiuspensabili un filo di ottimo olio a crudo e abbondante manciata di basilico. Oltre all'inconfondibile sapore di "pappa", vi rimarrà in bocca un retrogusto di fiori...

E con questa ricetta partecipo alla bellissima raccolta di Mangia e Bevi.

lunedì 15 marzo 2010

Ravioli di patate e porcini





Ingredienti
Per la pasta
4 etti di farina 00,
4 uova intere + 2 tuorli,
un pizzico di sale.

Per la farcia
300 gr di patate (lessate e schiacchiate),
50 gr di porcini secchi,
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato,
1 aglio,
2 scalogni,
prezzemolo,
olio evo più una noce di burro,
sale e pepe.

Come procedere

Lessate, pulite e schiacchiate 300 gr di patate. Ammorbidite i porcini secchi in acqua tiepida. Rosolate in padella con olio e burro insieme, lo spicchio d’aglio vestito e gli scalogni tritati, poi unite i porcini e il prezzemolo, portando a cottura con l’acqua (filtrata) in cui li avete ammorbiditi. Togliete l’aglio e passate i funghi al mixer velocemente: non devono ridursi un purea ma in piccoli pezzettini. Aggiungeteli alle patate schiacciate, insieme al parmigiano, e amalgamate bene. Se la consistenza è troppo dura, diluite con un po’ di latte. Regolate di sale e pepe.




Preparate la pasta e lasciatela riposare coperta da un telo. Il segno che la pasta ha riposato abbastanza è che, quando la stendende, non si ritira. Tiratela in sfoglie sottili, a mano o a macchina come preferite. Mettete tante noccioline di farcia quanto ne consente la lunghezza della sfoglia e ritagliate i ravioli con un copapasta rotondo. Ripiegate la pasta per ottenere delle mezzelune. Sigillate con le mani facendo uscire bene l’aria. In genere preparo la pasta ripena quando ho tempo e la surgelo, mettendo prima i singoli ravioli o tortellini su una base rigida in freezer e, una volta che si sono induriti, nei sacchettini. Comodissimi da tirar fuori all'ultimo momento e da cuocere già surgelati. Attenzione: se li scongelate, dovrete buttarli via.
Con queste dosi ho ottenuto circa 40 ravioli, serviti con un sugo semplice di pomodoro

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails