
Splendida iniziativa che crea un ponte tra culture e sensibilità, solo apparentemente lontane. Ecco la versione "primavera", ovvero con i prodotti dell’orto, rigorosamente secondo il "metodo" dello chef Kumalè.
Ingredienti
300 gr di cous cous integrale biologico precotto,
400 gr tra piselli, taccole, fave e fagiolini,
1 pomodoro “cuore di bue” verde e 1 rosso,
20 3 patate novelle piccole,
2 cippollotti freschi,
scaglie di parmigiano,
menta, basilico, mentuccia ed erba cipollina,
sale, peperoncino e olio evo.

Come procedere
“Scottate” le verdure singolarmente, per circa dieci minuti. Tenete da parte l’acqua di cottura dei piselli. Cuocete a parte le patate in modo da poterle tagliare a dadini. Tritate tutte le erbe con i cippollotti e fate rosolare, con un pezzetto di peperoncino (secondo l’individuale tolleranza al piccante!), in una padella capace, con 5 cucchiai di olio evo. Aggiungete le verdure e portatele a cottura con due mestoli d’acqua di cottura dei piselli, regolate di sale. Lasciate intiepidire.
A parte preparate il cuscus. Da quando lo scorso anno a Genova ho seguito la sua lezione, uso sempre il “metodo” dallo chef Kumalè: non sommergere il cous cous di brodo bollente (come indicato in quasi tutte le confezioni di precotto), operazione che lo rende un polentone informe e appiccicoso, ma aggiungerlo tiepido e un po’ alla volta. Amalgamatelo con le mani, fino a “sentire” la consistenza giusta, ovvero che il chicco rimanga croccante. La proporzione aurea è: mezzo litro di acqua tiepida per un 1 kg di prodotto. Io ho utilizzato l’acqua di cottura dei piselli; “speziare” l’acqua o il brodo con cui si prepara il cuscus è, infatti, un buon modo per accentuare il sapore della semola. Unite le verdure e le patate ridotte in dadini (che non dovete rimettere in padella), aggiungete scaglie di parmigiano reggiano a volontà e un filo d’olio a crudo (se necessario).

Mettete in forma negli stampini da savarin in monoporzione di alluminio, unti appena di olio, e servite riempendo il centro dell'anello con le erbe di stagione, che avete usato per la preparazione.
Buono il cous cous, lo adoro! Versatile e veloce, il massimo!
RispondiEliminaPS: ho indetto un giveaway per il mio centesimo lettore, mi farebbe molto piacere partecipassi!
Ma certo Elel, parteciperò molto volentieri! Grazie della visita.
RispondiEliminasplendido! con la bella stagione questi piatti vanno a ruba, saziano e lasciano leggeri :-) grazie per questa buonissima ricetta! ciao Ely
RispondiEliminaGrazie per la ricetta. Mi sto appassionando al cous cous e il metodo Kumalè mi piace moltissimo.
RispondiEliminaHo sfornato da poco la tua ciambella alla menta. Il profumo dell'erba è intensissimo.Domani la posto nel blog e grazie anche per questo.
Ely@ grazie a te della visita! Contenta che ti piaccia...
RispondiEliminaCarlottaD@: La differenza è evidente. Il primo cous cous che ho fatto ancora me lo ricordo!!! Io continuavo ad aggiungere liquido e lui a gonfiarsi e moltiplicarsi: immangiabile. Così invece è molto gradevole e leggero. Domani vengo subito a vedere la ciambella!!!!!
mmmmmmmmmmm...che buono!!
RispondiEliminaInteressante questo metodo per il cous cous..lo proverò senz'altro!!!Quando torno dalle vacanze..domani infatti si parte e sono proprio dalle tue parti..Osimo come prima tappa...a presto!!!
RispondiEliminaSì, funziona e resta bello croccante anche il giorno dopo. Il tempo passa così veloce che devo sempre organizzarmi per tempo!
RispondiEliminaBello e fresco il cous cous: archivio al ricetta per la family..io l'adattero' con il riso integrale..beci da sud
RispondiEliminaGrazie per le parole conchiglie.. Un abbraccio cara Carla.
RispondiEliminanina
Glu.fri@: ottimo per la truppa!
RispondiEliminaFrancesca@: grazie a te. In una terra arida di emozioni, tu sei una ventata di buone sensazioni.